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EUBP interviene sui film agricoli biodegradabili

L’associazione delle bioplastiche risponde alle critiche sollevare dai riciclatori europei in merito al nuovo Regolamento UE sui fertilizzanti.

6 ottobre 2017 08:18

European Bioplastics (EUBP) risponde punto su punto alle critiche di Plastics Recyclers Europe (PRE) - associazione dei riciclatori europei di materie plastiche - in merito alla marcatura CE dei film per uso agricolo (leggi articolo), che nel nuovo Regolamento UE sui fertilizzanti sarebbe riservata a quelli biodegradabili e compostabili, secondo la proposta che sarà presto votata dal Parlamento europeo.

Secondo l’associazione che rappresenta a Bruxelles la filiera delle bioplastiche, il rapporto elaborato da tre commissioni del Parlamento (IMCO, AGRI e ENVI) riconosce il potenziale innovativo dei film da pacciamatura biodegradabili nell’offrire benefici agronomici ed evitare l’accumulo di microbioplastiche in suolo.

Questi film - sottolinea European Bioplastics - sono sul mercato da oltre vent’anni, supportati da conoscenze tecniche e scientifiche consolidate, accettati di buon grado dagli agricoltori europei che coltivano frutta e verdura. Secondo l’associazione, i film per pacciamatura in polietilene sarebbero responsabili dell’80% dei rifiuti plastici in agricoltura; la raccolta di film sottili come quelli utilizzati nella pacciamataura sarebbe molto difficile, se non quasi impossibile, e per questa ragione una parte resterebbe sui campi. Inoltre, afferma EUBP, anche quando raccolti, questi film sono contaminati da terreno, sabbia e sostanze organiche, che nel complesso rappresentano il 60% in peso del materiale recuperato, rendendo il loro riciclo meccanico poco conveniente. Per queste ragioni - sostengono i produttori di bioplastiche - nella regione spagnola dell’Andalusia i film sottili non vengono più raccolti o riciclati.

In questo scenario, è necessaria un’armonizzazione e una parità di condizioni riservata alle diverse soluzioni disponibili. European Bioplastics ritiene infatti che la disparità di condizioni tra paesi membri e regioni all’interno degli stessi paesi costituisca una barriera alla creazione di un mercato unico per i materiali biodegradabili.

Una armonizzazione che si potrà raggiungere solo introducendo nel Regolamento UE sui fertilizzanti i film da pacciamatura biodegradabili, con un collegamento trasparente ai criteri per la biodegradazione di questi materiali in suolo. Standard che ci si aspetta saranno pubblicati entro fine anno contenenti i requisiti per una completa biodegradazione e i test di eco-tossicità.

© Polimerica -  Riproduzione riservata

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